La ripetizione del sopralluogo su uno stesso edificio può essere effettuata soltanto sulla base di una perizia tecnica asseverata al C.O.C. e da questi inoltrata al centro operativo regionale sovraordinato che valuterà caso per caso ed eventualmente autorizzerà il nuovo sopralIuogo.

 

Qualora un nuovo sopralluogo venga autorizzato, il C.O.C. ha l'obbligo di informare la squadra che dovrà effettuarlo dell'esito del precedente sopralluogo e dovrà fornire alla stessa tutta la documentazione disponibile. Nel caso di un ulteriore sopralluogo autorizzato, la precedente scheda è da ritenersi superata e la nuova scheda sostituirà completamente la precedente, salvo diverse valutazioni da parte del centro operativo regionale sovraordinato. Con cadenza settimanale quest'ultimo provvederà ad informare la DICOMAC sull'esito delle predette attività. Infine, considerato che alcuni Comuni, soprattutto abruzzesi, sono già stati interessati da sopralluoghi di agibilità post-sisma dell'aprile 2009, si precisa che per un edificio dichiarato in quella occasione inagibile e sul quale nel frattempo non sono stati eseguiti interventi volti al ripristino dei danni, non sarà possibile richiedere un nuovo sopralluogo e per lo stesso è da considerarsi vigente il giudizio di agibilità già dato. 

Con la circolare n. 46007 del 10/09/2016, la Di.Coma.C. ha fornito indicazioni operative per la ripetizione del sopralluogo di agibilità e per le richieste di sopralluogo sugli edifici già danneggiati dagli eventi sismici del 6 Aprile 2009.

Allegato: Circolare n. 46007 del 10/09/2016