Di cosa si tratta - A decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino alla chiusura del periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019 è riconosciuto un credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo), in misura variabile dal 10 al 20% a seconda delle dimensioni aziendali.

L'intento è sostenere l’economia delle Regioni meridionali attraverso una serie di misure per accelerare gli investimenti delle imprese.

A chi è rivolto -  Alle imprese in forma individuale così come le società di persone o le società di capitali.
Anche per le imprese in regime di contabilità semplificata in assenza di un espresso divieto contenuto nella norma e per gli enti non commerciali con riferimento all’attività commerciale eventualmente esercitata. (circ. n. 38/E/2008).
Tra essi rientrano anche coloro che intraprendono l’attività dopo la data di entrata in vigore della legge istitutiva del credito (ossia dopo il 1° gennaio 2016).

Esclusi - Sono esclusi dalla categoria coloro che operano nell’industria:

- siderurgica;

- carbonifera;

- di produzione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche;

- delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture;

- della costruzione navale;,

nonché i soggetti che operano nei settori finanziario, creditizio e assicurativo.

Quali sono i beni agevolabili – Quelli che possono essere acquistati anche tramite contratti di locazione finanziaria e devono consistere in macchinari, impianti e attrezzatture varie da destinare a strutture già esistenti e o che vengono impiantate in un territorio ubicato nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). Essi inoltre devono:

- essere funzionali rispetto all’attività svolta (la strumentalità è collegata alla natura del bene ovvero alla sua destinazione nell’attività di riferimento);

- di uso durevole;

- utilizzabili come strumenti di produzione.

Misura dell’agevolazione - Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo, per ciascun progetto di investimento, nel limite massimo di:

- 1,5 milioni di euro per le piccole imprese;

- 5 milioni di euro per le medie imprese;

- 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Modalità di richiesta - È necessaria una specifica comunicazione all’Agenzia delle Entrate, che va presentata esclusivamente in via telematica da parte dei soggetti abilitati, utilizzando l’apposito modello reso disponibile con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 24 marzo scorso.

Normativa -  Legge di stabilità (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) per il 2016 ai commi da 98 a 108 dell’art. 1.

Per approfondire –

Circolare dell’Agenzia delle entrate 34/E del 3.8.2016

Modello e Istruzioni