Assistenza in UE (Unione Europea) - Chi si reca per turismo, per lavoro o per studio in uno stato dell’UE oppure in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera deve portare con sé la Tessera Sanitaria, il cui retro riporta la scritta TEAM (Tessera sanitaria europea di assicurazione malattia).

Prestazioni ottenute – Presentando la Tessera sanitaria si ottengono le prestazioni mediche necessarie, e non solo urgenti, alle stesse condizioni dei cittadini del Paese visitato.  Le prestazioni sono gratuite salvo per il pagamento dell’eventuale ticket o di altra partecipazione alla spesa prevista.

Da sapere - Ogni paese ha però regole diverse, per cui alcuni servizi gratuiti in Italia possono essere a pagamento in altri paesi. Solo per le prestazioni pagate in Francia è possibile richiedere un rimborso alla propria ASL di residenza una volta tornati in Italia.

 

Per i malati cronici – Per determinate malattie croniche l’esenzione che è valida in Italia può non esserlo per altri paesi.  Presentando la Tessera sanitaria hanno, però, diritto alla continuità delle cure necessarie in base al proprio stato di salute. Si consiglia di prendere anticipatamente contatti con la struttura sanitaria del paese ospitante che dovrà offrire la prestazione.

Assistenza fuori UE (Unione Europea) – In questi paesi, solo per viaggia per motivi di studio o di lavoro, è possibile beneficiare dell’assistenza sanitaria in forma indiretta, cioè anticipare le spese e presentare la domanda di rimborso alla Rappresentanza diplomatica italiana all’estero entro il termine di 3 mesi dalla data dell’ultima spesa per ciascun evento sanitario.
Prima della partenza, gli studenti o i lavoratori, devono chiedere l’attestato ex art. 15 DPR n.618 del 31 luglio 80 alla ASL di iscrizione. previa presentazione della seguente documentazione:
Per i lavoratori: nota di trasferimento all'estero e documentazione comprovante il mantenimento all’assoggettamento al sistema previdenziale italiano
Per gli studenti: documentazione comprovante il conseguimento della borsa di studio presso Università o fondazioni estere fotocopia del libretto di iscrizione alla ASL o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 DPR n. 445 del 28 dicembre 2000), codice fiscale o dichiarazione sostitutiva di certificazione (art. 46 DPR n. 445 del 28 dicembre 2000),
Per i lavoratori del settore pubblico possono richiedere il rilascio dell'attestato alla:
- ASL di iscrizione
- al Ministero della Salute - Direzione Generale della Programmazione Sanitaria ex Ufficio VI DGRUERI c/o il Ministero degli Affari Esteri amministrazione o ente pubblico di appartenenza
- l'attestato potrà essere richiesto all’estero alla Rappresentanza diplomatica (sede di servizio) previa esibizione della documentazione sopra riportata.

La mancata comunicazione alla ASL di appartenenza comporta la perdita del diritto di rimborso delle spese sanitarie sostenute. Al momento del rientro definitivo dall’estero, sarà necessario provvedere alla re-iscrizione all’ASL e alla scelta del medico di fiducia. La re-iscrizione può ricadere negli elenchi dello stesso medico di fiducia a carico del quale si era iscritti al momento della sospensione.

Presenza saltuaria in Italia - In caso di rientro saltuario in Italia, si ha diritto alle prestazioni garantite alla generalità dei cittadini documentando l’attività di lavoro all’estero. In particolare, qualora la brevità del rientro risulti incompatibile con i tempi previsti per la re-iscrizione nell’elenco del proprio medico di fiducia, si ha diritto all’assistenza medico-generica e pediatrica attraverso il sistema delle visite occasionali e i servizi di guardia medica con oneri a proprio carico, per i quali se ne potrà richiedere il rimborso.

Fonte: Carta dei Servizi sanitari 2016 della Regione Abruzzo