Di cosa si tratta  - Le Elezioni amministrative 2017 si terranno l'11 giugno in 50 comuni della Regione Abruzzo:  6 sono i comuni che hanno una popolazione superiore a 15.000 abitanti, tra cui L’Aquila, i restanti 44 hanno una popolazione inferiore. In caso di ballottaggio si tornerà a votare il 25 giugno.

 

I comuni interessati dalle elezioni:

PROVINCIA DELL’AQUILA – Avezzano, Balsorano, Barrea, Campo di Giove, Caporciano, Cappadocia, Civitella Alfedena, Gioia dei Marsi, L'AQUILA, Lecce nei Marsi, Luco dei Marsi, Montereale, Morino, Pescasseroli, Prata d'Ansidonia, Pratola Peligna, Rocca di Mezzo, Sant'Eusanio Forconese, Scoppito, Trasacco, Villavallelonga
PROVINCIA DI CHIETI – Arielli, Atessa, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Fraine, Furci,  Gamberale, Giuliano Teatino, Lettopalena, Montelapiano, Ortona, Ripa Teatina, Roccamontepiano, Roccascalegna, Roio del Sangro, Rosello, San Salvo, San Vito Chietino, Tollo, Torricella Peligna
PROVINCIA DI TERAMO – Crognaleto, Martinsicuro, Tortoreto, Valle Castellana
PROVINCIA DI PESCARA – Alanno, Brittoli, scafa, Spoltore, Villa Celiera

Tortoreto (PE) e Fraine (CH) sono interessati dalle elezioni per motivi diversi dalla scadenza naturale del mandato.

Come si vota - Nei Comuni FINO a 15.000 abitanti ( 44 comuni abruzzesi) si vota con una sola scheda per eleggere sia il Sindaco che i Consiglieri Comunali. Ciascun candidato alla carica di Sindaco sarà affiancato dalla lista elettorale che lo appoggia, composta dai candidati alla carica di Consigliere. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato Sindaco, con accanto a ciascun candidato il contrassegno della lista che lo appoggia. Il voto per il Sindaco e quello per il Consiglio sono uniti: votare per un candidato Sindaco significa dare una preferenza alla lista che lo appoggia. Viene eletto Sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra due candidati si tornerà a votare (ballottaggio. Anche in questo caso risulterà eletto chi dei due avrà ottenuto più voti. In caso di ulteriore parità viene dichiarato eletto il più anziano. Una volta eletto il Sindaco viene anche definito il Consiglio: alla lista che appoggia il Sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

Nei Comuni con PIÙ di 15.000 abitanti si vota sempre con una sola scheda, sulla quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di Sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano. Il cittadino può esprimere il proprio voto in tre modi diversi:
1. tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato Sindaco da quest'ultima appoggiato;
2. tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la doppia preferenza di genere, tale possibilità, prevista per i i cittadini dei Comuni superiori ai 5.000 abitanti, consente di esprimere due preferenze per i consiglieri comunali purché riguardanti candidati consiglieri di sesso diverso e appartenenti alla stessa lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato Sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto "voto disgiunto";
3. tracciando un segno solo sul nome del Sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest'ultimo collegate.
Nei Comuni con più di 15.000 ab. è eletto Sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio). In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio). Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.
Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l'insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

Quando – Le elezioni si svolgeranno nella sola giornata di domenica 11 Giugno 2017. Sarà possibile recarsi alle urne dalle ore 7.00 alle ore 23.00.  E’ necessario munirsi di tessera elettorale e documento di riconoscimento.

Fonte – www.ancitel.it/amministrative