Di cosa si tratta - Il Decreto del Ministero del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell’economia e delle finanze, riconosce sgravi contributivi ai datori di lavoro privati che abbiano previsto, nei contratti collettivi aziendali, istituti di conciliazione tra vita professionale e vita privata dei lavoratori. il Decreto dovrà essere registrato dalla Corte dei Conti.

 Caratteristiche - Per accedere agli sgravi contributivi i datori di lavoro dovranno aver sottoscritto e depositato contratti collettivi aziendali che prevedano l’introduzione di misure di conciliazione tra vita professionale e vita privata innovative e migliorative rispetto a quanto già previsto dai contratti collettivi nazionali di riferimento o dalle disposizioni vigenti.

Misure di conciliazione – Sono individuate le seguenti aree di intervento (art. 3 del decreto) che dovranno essere recepite all’interno dei contratti collettivi aziendali:
- Genitorialità (estensione del periodo di congedo parentale, previsione di nidi aziendali, acquisto di servizi di baby sitting)
- Flessibilità organizzativa (part-time, banche della ore, lavoro agile, etc)
- Welfare aziendale (servizi di time saving, convenzioni con strutture di cura, buoni acquisto per servizi di cura)

Come richiedere il contributo – I datori di lavoro inoltrano per via telematica apposita domanda all’INPS, seguendo le indicazioni previste all’art.6 del decreto, entro i seguenti termini:
15 novembre 2017 per i contratti depositati entro il 31 ottobre 2017
15 settembre 2018 per i contratti depositati entro il 31 agosto 2018

Fonte: www.lavoro.gov.it