Di cosa si tratta -

La Regione Abruzzo, seguendo la strada tracciata da altre realtà territoriali, ha riconosciuto il valore dell’attività agro-silvo pastorale nel sostenere gli sforzi per la conservazione della natura e la riduzione del rischio idrogeologico, attraverso la Legge n.34 del 30 ottobre 2015, avente ad oggetto il “Riconoscimento dell’agricoltore come custode dell’ambiente e del territorio”.

Viene ufficializzato, attraverso l’emanazione della legge, il ruolo fondamentale degli agricoltori nella salvaguardia di un sistema produttivo sostenibile sotto il profilo ambientale ed economico, attraverso la conservazione e la trasmissione della tradizione agricola locale, la valorizzazione delle tipicità locali e la cura e protezione del territorio dagli effetti dannosi dell’abbandono delle attività agricole in genere.

La Regione Abruzzo  ha istituito un apposito elenco tenuto presso il Dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca (DPD) degli agricoltori che facciano domanda di accreditamento.

Chi può usufruirne -

Possono essere riconosciuti "custode dell’ambiente e del territorio" gli imprenditori agricoli singoli o associati che esercitano l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile nell’ambito del territorio regionale, nonché le Società Cooperative del settore agricolo e forestale.

Gli Enti locali, singolarmente o in associazione, possono promuovere progetti mirati a sviluppare la figura del “custode” raccogliendo adesioni di agricoltori attivi sul proprio territorio, interessati ad eseguire la realizzazione di piccole opere di manutenzione finalizzate alla gestione idrogeologica.

Per individuare gli agricoltori interessati, gli Enti locali possono adottare appositi bandi, da pubblicare sui propri siti web, nei quali sono specificati: la tipologia degli interventi, i criteri e le modalità di attuazione degli stessi nonché di presentazione delle manifestazioni di interesse. I Comuni possono inoltre prevedere in favore degli agricoltori custodi una riduzione delle imposte di loro competenza, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato

La Giunta Regionale può inoltre prevedere il riconoscimento di ulteriori e specifici criteri di premialità nei provvedimenti di attuazione degli interventi del Piano di sviluppo rurale (PSR) 2014/2020, sia in favore degli Enti locali, sia in favore degli agricoltori custodi.

In cosa consiste -

L’agricoltore custode si dedica particolarmente;

a)     alla manutenzione del territorio attraverso attività di sistemazione volte alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale, alla cura e mantenimento dell’assetto idraulico e idrogeologico e alla difesa da avversità atmosferiche e incendi boschivi specie nei territori montani;

b)     alla salvaguardia della biodiversità rurale intesa come conservazione e valorizzazione delle varietà colturali locali;

c)     all’allevamento e alla coltivazione di razze e varietà locali anche appartenenti alle risorse genetiche animali e vegetali del territorio abruzzese;

d)     alla conservazione di formazioni vegetali e arboree monumentali;

e)     al contrasto all'abbandono delle attività agricole anche attraverso la valorizzazione e la sostenibilità economica ed ambientale dell'agricoltura.

Chi contattare - 

Nelle more della definizione del Servizio che curerà la tenuta dell’albo è sempre possibile contattare  il competente Dipartimento delle Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca (DPD)

Direttore Antonio Di Paolo

Sede L'Aquila:  Via Salaria Antica Est, 27/F - L'Aquila

E-mail Dipartimento:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Posta Elettronica Certificata:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.